ALESSANDRA BALDONI è nata il 1976 a Perugia dove attualmente vive e lavora.
Trova nella parola e nella fotografia l’ossatura del suo lavoro, usando la stessa macchina fotografica come un taccuino per annotare sogni accadimenti e visioni. Le sue foto sono il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”; mette in scena veri e propri set, costruisce un mondo meta-fisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, quelle geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi. I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore. Lavora attivamente dal 2000 ed ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero oltre che in varie personali.

ATLAS è un lavoro di ricerca, di memoria, un lavoro sul tempo, sul pensiero che nasce dall’incontro con l’Atlas Mnemosyne di Aby Warburg, un atlante delle immagini in cui Warburg esplora le sopravvivenze e le permanenze delle immagini di antiche divinità e simboli nella cultura europea moderna. Nasce da qui l’idea di cercare il luogo visivo dove il mondo “fa rima”, di cercare una sorta di ritornello tra le cose, volti animali, natura, statue; come a trovare un senso, una catalogazione per somiglianza di forma, di colore, di significato. Sequenze che cercano un’assonanza, immagini che si richiamano come se condividessero lo stesso segreto. Atlas racconta una storia fatta di legami e corde, di significati che si nascondono e si svelano. Una regola, una matematica della bellezza. Le immagini sono l’oggetto privilegiato di studio in quanto sono un modo immediato di “dire il mondo”. L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l’impressione e la memoria degli eventi.

2016 “Flashback”, a cura di Sabrina Raffaghello e Roberto Mutti, Palazzo Ducale, Genova; “Il sangue delle donne”, a cura di Manuela De Leonardis, Teatro Stabile Comunale, Isola del Liri; “Privata”, a cura di Antonio Zimarino, Museo Civico di Sansepolcro, Sansepolcro · 2015 “Centro Periferia”, a cura di Federculture, Palazzo Flangini, Venezia; “Imago Mundi”, a cura di Luca Beatrice, Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia; “Cibi condimentum esse famem”, a cura di Sandra Benvenuti; Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea, Milano; “Ho tentato tre inizi”, a cura di Verticale d’arte, Musei Civici di Camerino; “La neve non ha voce”, a cura di Alessandra Redaelli, Chiostro di Voltorre, Varese; “Privata”, casa Museo di Alda Merini, Milano · 2014 “I need protection”, a cura di Manuela De Leonardis, Palazzo Inghirami, Sansepolcro; “Nostalgia dell’umano”, a cura di Francesco Paolo Del Re, BluOrg Gallery, Bari; “Orlando in ordine sparso”, a cura di Federica Mariani, Mole Vanvitelliana, Ancona; “Femminile-Plurale”, a cura di Alessandra Redaelli, Biffi Arte, Piacenza; -“La grande illusione”, a cura di Manuela De Leonardis, Gallery of Art-Temple University, Roma · 2013 “Premio Cairo”, a cura di Luca Beatrice, Museo della Permenente, Milano; “Frammenti di un discorso amoroso”, a cura di Maddalena Rinaldi, Centro Luigi Di Sarro, Roma; “Altari profani”, a cura di Claudio Cosma, Sensus Arte Contemporanea, Firenze; “L’arte è un romanzo”, a cura di Luca Beatrice, Palazzo della Penna, Perugia · 2012 “Un tempo per noi”, a cura di Ilaria Margutti, Museo Civico, Sansepolcro; “Vite di uomini non illustri”, a cura di Cristina Petrelli, Sponge Arte Contemporanea, Pergola; “Gender Utopia”, a cura di Francesco Paolo del Re, Casa del Cinema, Roma; “S.O.S 3”, a cura di Daniele Capra, Palazzo delle Miniere, Trento · 2011 “As before Ash”, a cura di Viviana Siviero, T.A.C arte contemporanea, Perugia.

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