ATLAS. Alessandra Baldoni

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Inaugurazione sabato 30 giugno ore 18:30


Per la prima volta per intero, la galleria ADD-art presenta il nuovo lavoro ATLAS dell’artista e fotografa Alessandra Baldoni, con testi di Andrea Tomasini.
Il lavoro nasce dall’incontro (e dall’innamoramento) dell’artista con l’Atlas Mnemosyne di Aby Warburg, un atlante delle immagini in cui Warburg esplora le sopravvivenze e le permanenze delle immagini di antiche divinità e simboli nella cultura europea moderna.
Alessandra Baldoni rimane colpita della giustapposizione di elementi in apparenza distanti per provenienza e cronologia temporale (carte, statue, reperti archeologici, ritagli di giornale) che secondo Aby Warburg sono familiari tra loro, si richiamano, si fanno eco. Le immagini sono l’oggetto privilegiato di studio in quanto sono un modo immediato di “dire il mondo”. L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l’impressione e la memoria degli eventi.
Nasce da qui l’idea di cercare il luogo visivo dove il mondo “fa rima”, di cercare una specie di ritornello tra le cose- volti animali, natura, statue- come a trovare un senso, una catalogazione per somiglianza di forma, di colore, di significato. Sequenze che cercano un’assonanza, immagini che si richiamano come se condividessero lo stesso segreto. Atlas di Alessandra Bladoni racconta una storia fatta di legami e corde, di significati che si nascondono e si svelano. Una regola, una matematica della bellezza.

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Alessandra Baldoni è un’artista e fotografa, ha studiato Filosofia presso l’Università di Perugia. Le sue foto sono il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”, mette in scena veri e propri set, costruisce un mondo metafisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, le geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi. I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore. Scrittrice, lavora sulla narrazione convinta che esistere sia raccontare ed essere raccontati. Salvare piccole storie attraverso l’arte, recuperare ciò che altrimenti andrebbe perduto, ascoltare le voci di solito non udite, proteggere ciò che fragile rischia di svanire- Alessandra Baldoni è un’archivista sentimentale.

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