L’anima che perse la memoria

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A cura di Claudia Bottini
Museo La Castellina di Norcia


Inaugurazione sabato 16 aprile 2016 alle 16.00

Mostra patrocinata dal Comune di Perugia, dalla Provincia di Perugia, dalla Regione Umbria e dall’Accademia di Belle Arti di Perugia.

Catalogo: edizioni ADD-ART, Spoleto; con testi di Claudia Bottini e di Antonella Pesola. 

L’associazione ASD “Progetto Arte” gestore unico del Museo civico e diocesano di Norcia in collaborazione con il Comune di Norcia e il Direttore del Museo Maria Angela Turchetti, ospitano la mostra delle opere di Carlo Dell’Amico, dal titolo “L’anima che perse la memoria”, nella corte cinquecentesca del Vignola e in alcune stanze del primo piano che raccolgono i reperti archeologici romani (fine del IV – I secolo a. C.), le opere medievali e rinascimentali della collezione Massenzi tra cui la Vergine Annunciata di Jacopo della Quercia e il gruppo scultoreo dell’Annunciazione di Andrea e Luca della Robbia.
Carlo Dell’Amico ha più volte coniugato nuovo e antico all’interno di un rapporto di sempre nuova vitalità, dando origine ad un rinnovato equilibrio tra conoscenza ed entusiasmo dell’esperienza, una globalità di comunità condivisa generante una via aperta all’idea di museo contemporaneo tra antichità e mondo, avvolto dalle presenze in grado di manifestarsi anche verso l’esterno per una contaminazione in cui siano presenti un amore e un’uguaglianza, come sintesi per tutti i segni dell’uomo oltre i tempi. Nei lavori dell’artista i processi di significazione sono quasi sempre delineati da delle esigenze separate rivolte ad individuare il rapporto concreto con l’esperienza comunicativa e l’individuazione del senso che la tradizione della conoscenza lasciano sedimentare anche incidentalmente attraverso le testimonianze. I lavori presenti in mostra ci parlano di un rapporto simbolico all’interno di un percorso in cui opere realizzate tra il 1988 e 2016 diramano il loro racconto in trasformazione, e l’utilizzo degli strumenti cari alla storia della comunicazione ancestrale rivivono i codici formali e concettuali tra dentro e fuori il proprio spazio.
Dell’Amico si rivolge alla contemporaneità penetrando la struttura dinamica dei contesti, in cui lo scambio all’interno dei livelli di crescita risulta oscillante dall’insieme dei modelli simbolici alla simbolicità del reale. Punti che si rivelano determinanti per una comprensione del sé e per l’identità di ogni cultura. I processi di significazione dell’opera dell’artista, sono sempre attraversati da necessità distinte. L’intervento dell’artista al Museo La Castellina ci offre la possibilità di sperimentare il senso profondo della città di Norcia, depositaria del testamento spirituale di San Benedetto, la cui regola resta il fondamento del monachesimo occidentale. L’artista attraverso un’estensione narrativa rappresenta una veglia sul proprio percorso, chinato ad evocare la causa attiva aliena; tutti gli elementi di questa mostra si traducono in un silenzio passo dopo passo verso la via angusta. Dell’Amico cerca di individuare il fine di farsi uguali alla sostanza ultima dell’esperienza umana, dove non esistono e non esistevano, in un ipotetico nostro principio, le immagini di quella esperienza, una tabula rasa di ogni cosa e pensiero rivolto alla sua applicazione esteriore.

14 maggio 2016
IN EQUILIBRIO TRA LA TERRA E IL CIELO

Evento performativo ispirato alla mostra “Carlo Dell’Amico – L’anima che perse la memoria”

A cura di Micro Teatro Terra Marrique – Centro Internazionale Studi di Biomeccanica Teatrale
diretto da Claudio Massimo Paternò
entrata libera

L’evento sarà l’occasione per lo spettatore di considerare in chiave contemporanea il famoso assunto di San Benedetto Ora et Labora.
In un periodo di caos político e sociale la regola di San Benedetto diede la possibilità di non smarrirsi e indicò un modo per organizzare la propria vita temporale e spirituale.
Declinato ai tempi nostri, la regola può essere letta come una esortazione a trovare l’equilibrio tra esteriore e interiore, tra terreno e spirituale, tra caos e calma.
Gli artisti coinvolti (performers, musicisti e danzatori) entreranno in relazione con i luoghi, la storia e l’atmosfera di Norcia, le opere dell’artista Dell’Amico; comporranno per l’occasione performances e piccoli concerti; tracceranno un percorso che idealmente porterà lo spettatore dal passato al presente, dal materiale allo spirituale. E in questa ascensione lo spettatore considererà se stesso e il suo essere sempre in equilibrio tra la terra e il cielo.

Sommario quadro sinottico:
1° momento: La macchina del tempo – performance di gruppo
2° momento: La musica del silenzio – concerto
3° momento: Io – finito – duo di danza
4° momento: Tu – infinito – performance di gruppo con musica e canto lirico

Musica: Liedtke Trio di Jana Hildebrandt
Danzatrici: Eleonora Cantarini e Debora Renzi
Cantante solista: Nicola Di Filippo
Performers: MicroTeatro ensemble

La mostra sarà visitabile:
dal 16 aprile al 31 maggio, dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18;
dal 1 giugno al 5 giugno, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19;

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